AUTORE : Asami sanctuary http://asamiblog.splinder.com/ A s a m i ' s_b l o g

programmato da AsamiSanctuary alle ore 00:04
lunedì, 16 ottobre 2006

Mentre invidio la capacità del tamperese di fare post stilisticamente becci e umoristicamente sottili, mi viene voglia di scrivere un post anche a me.

La poesia sotto non è stata trascritta a caso, sapevo che l'erasmus mi avrebbe aiutato a chiarirmi le idee. "Il problema è la scelta"...ricordi brasileiro?

Fare il game dealer? Non è che siamo stati influenzati troppo da Terence Hill?

Z. siamo impazziti. Brother non ci provare con Z.

Non sono un Mafia man, sono solo italiano. Sto alimentando i clichè sugli autoctoni della repubblica degli spaghetti.

Non è che sono pigro se non faccio break...è lo stress, il tempo, l'università, l'amore, gli spaghetti allo scoglio...

Anche se ho un irresistibile bisogno di fumare io mi...

Che dite li do o no 120 crediti qui? Qualcuno potrebbe insospettirsi...

Domanda di oggi: perchè cacchio una persona dovrebbe motivarsi a fare qualcosa che non gli piace? Perchè non potrebbe fare ciò che gli piace? Sarebbe motivata automaticamente. 24/7.

Domanda di domani(deduzione da quella di oggi): cosa mi piace?

Domanda di dopodomani:mi piace veramente?

p.s. scusate se il post è incomprensibile ai più.

p.p.s.  o forse è incomprensibile per tutti...
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programmato da AsamiSanctuary alle ore 22:21
venerdì, 13 ottobre 2006

La strada non presa

Due strade divergevano in un giallo bosco
E, spiacente di non poterle percorrere entrambe,
Essendo uno solo, mi fermai a lungo
E ne guardai una lontano quanto potevo
Fin dove svoltava nel sottobosco.

Poi presi l'altra, altrettanto giusta,
E aveva forse un miglior richiamo,
Perchè era erbosa e voleva essere percorsa;
Sebbene, per quello, il passaggio là
Le avesse in effetti segnate più o meno lo stesso,

Ed ambedue quella mattina allo stesso modo
Sulle foglie nessuna nera impronta mostrassero.
Oh! La prima lasciavo a un altro giorno!
Pur sapendo bene come strada porti a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato indietro.

Io dovrò raccontar questo con un sospiro
Da qualche parte fra tanto tempo,
Divergevano due strade in un bosco, ed io -
Io presi la meno battuta,
E da questo ogni differenza è venuta.

Robert Frost
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programmato da AsamiSanctuary alle ore 11:01
mercoledì, 06 settembre 2006

Matte sei proprio un niubbazzo. Per quanto riguarda skype è vero, gira solo su 2000 o successivi. Io ora ce l'ho e parlo ogni giorno con Z. In poco tempo farò un'operazione che vi permetterà di chiamarmi col fisso sul PC al prezzo di una urbana. Inoltre ci possiamo sentire su MSN(devi crearti un'altro account). Poi ti spiego come si fa a registrarsi a libero e a hotmail(che ti serve per MSN) essendo minorenni, ma se ci pensi su due secondi penso che ci arriverai...Un'altra cosa, stai continuando ad usare l'account mia e di Zelia  quando scrivi i commenti. Segui le istruzioni che ti ho dato nel precedente post....
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programmato da AsamiSanctuary alle ore 14:16
giovedì, 31 agosto 2006

Ok, rieccomi dopo qualche giorno...di nuovo ho poco tempo, e scrivo questo post piu´che altro per dirvi che sto bene. Ho conosciuto un sacco di gente, e anche alcuni italiani(uno fa lettere e filosofia a Genova). Sto cercando di avere l´autorizzazione all´installazione della connessione nella mia stanza...ma la burocrazia esiste ovunque.  Ho un casino di cose da fare.

Vi voglio bene

P.s.Matte stai usando l´account mio e di Zelia. Clicca su www.splinder.com in alto a destra c´e´scritto "logout". Cliccaci sopra, grazie. Quell´account e´privato...puoi scrivere i tuoi commenti anche senza...Se vuoi puoi creartene uno tuo, o un tuo blog, ma prima devi farti una mail(puoi farla su www.libero.it ).

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programmato da AsamiSanctuary alle ore 14:41
lunedì, 28 agosto 2006

Eccomi a scrivere dal computer della universitä(cacchio non hanno l`accento italiano).Non ho ancora la mia student card e sto usando l`account della mia tutor(non trovo neanche un apostrofo decente).

Vi aggiorno velocemente:

Sono partito in anticipo da Bergamo, dopo le prime disavventure(ho pagato 88euro di supplemento bagaglio e mi hanno ritirato un coltello che non mi ricordavo di avere alla dogana). Un´oretta dopo eravamo a Francoforte. Sei ore ad aspettare in areoporto(molto divertente...soprattutto ero sveglio e pimpante). Ho scassinato il lucchetto della mia valigia(dimenticato la chiave:)), e ho fatto stare quanta piu´roba possibile nel bagaglio a mano(che era enorme e ben oltre i 10KG, ma con i soliti mastrussi da italiano sono riuscito a far passare), Cosi´ho pagato solo 16 euro(averlo saputo prima facevo cosi´anche a Bergamo caz...!!!) di supplemento al check-in di Francoforte. Dopo esserci semi-spogliati per una seconda volta alla dogana, siamo partiti alla volta di Tampere(sull´aereo si sono accorti che il mio bagaglio era troppo grosso perche´non stava nei contenitori...). A tampere ho preso l´autobus. Dopo aver camminato per mezz´ora, sudato marcio) con piu´di 40Kg di bagaglio mi sono accorto che la stazione era dove mi aveva lasciato l´autobus(come ero felice!!!!). Ho aspettato un´ora guardandomi un film sul portatile, ho preso il treno e sono arrivato. La mia tutor e´ molto simpatica e gentile, qua la gente e´correttissima e tutto e´ nuovo e strapulito(non immaginate da che PC scrivo e ce ne sono un altro centinaio, in italia ce li sogniamo...). Fino al 31 vivrö in ostello, dopo cercherö di avere una connessione a internet, per ora i post non so se saranno giornalieri, qua non esistono internet cafe´, perche´ogni famiglia ha internet.

Questo post e´scritto in fretta, scusate la punteggiatura.

Un saluto e un abbraccio a tutti coloro che ho lasciato giu´.

 

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programmato da AsamiSanctuary alle ore 02:39
mercoledì, 16 agosto 2006

Mesi e mesi che non posto...perchè lo faccio ora? Times are gonna change.  La presunzione di poter tener testa all'amore ora fa soffrire("ride delle cicatrici d'amore..." diceva un tizio di nome William). E ho letto l'ultimo post di Shin. E la partenza. E notti in cui i pensieri fanno male, mordono a fondo, ma li lascio azzannare. Mi accorgo di avere tanto e di stare rischiando molto. D'altronde non ho mai giocato sul sicuro, perdevo sempre a monopoli...no chibigoku? Il fiato per ricominciare comunque non mi manca. Sto attraversando la soglia indicatami dallo Zio, mi sono reso conto che nessuno la può oltrepassare al posto mio, per quanto lo paghi. Spero di riuscire a salutare di persona il savonese acquisito prima di partire, ma un poker mi sembra sempre più difficile. La way del drago forse si allontana, così come è giusto, ma avrò bisogno di lui nel paese delle saune, ora c'è qualcosa di più della solitudine da affrontare.

La prossima volta probabilmente scriverò da un nuovo blog, qualcosa del tipo: "Dalla Finlandia con amore" o "Dalla Finlandia con furore"...

"What can change...?" Ho una risposta.

Che la strada vi porti lontano
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programmato da AsamiSanctuary alle ore 12:56
martedì, 28 marzo 2006

E' un bel po' che non aggiorno il blog, ma la vita si sta facendo piuttosto caotica. Ora mi trovo in università. Gli esami non sono difficili, nè pesanti come in altre facoltà. Ma la gestione corretta del tempo non è una delle mie facoltà migliori, come ho avuto modo di scoprire in questi mesi. E' un periodo di cambiamenti, nel bene e nel male. Un periodo di decisioni importanti, decisioni che cambiano il corso della vita. E' anche un momento di stanchezza fisica e mentale. Cercherò di superarlo, così non va bene.

[Università] Andrò, a queto punto forse(problemi con gli esami e porblemi di soldi), in Finlandia per l'Erasmus. Per essere precisi l'università dove dovrei andare si trova in una città satellite di Helsinki, ovvero Vantaa. Per quanto riguarda gli esami sono un po'  incasinato, ma riuscirò a districarmi come ho sempre fatto.

[Capitale sociale] Ora mi trovo abbastanza bene, spero continui così.

[Sport] 0 assoluto...

[Uds] Non è più il tempo, e soprattutto non ho più il tempo.

[Vita sociale] Decente, ma le troppe attivitità sotraggono tempo ed energia, devo ancora tornare alla vecchia scuola a salutare gli altri. Un po' mi mancano, in fondo sono stati la mia vita per tre anni, e con loro mi sento a casa.

[Juggling] Imparo poco e lentamente, ci dedico poco tempo e poca concentrazione.

[Manga e fumetti] sono miscio sparato e non posso comprare più neanche mezzo manga se non voglio finire a mangiare panetti e merda.

Ora scappo all'AIFE che devo chiedere della roba sull'ERASMUS.

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programmato da AsamiSanctuary alle ore 20:50
domenica, 19 marzo 2006

COMUNICATO

L’altro ieri, 18 Marzo 2006, Giorgio Palazzo, 17 anni, un ragazzo come tanti, è stato ucciso da un pacco bomba di matrice mafiosa, probabilmente indirizzato al padre.
Un’altra morte incomprensibile, un altro innocente ha perso la vita.
Giorgio aveva partecipato alla manifestazione nazionale del 18 Febbraio contro tutte le mafie insieme ai compagni dell’UdS Foggia, probabilmente avrebbe partecipato anche all’altra manifestazione contro le mafie del 21 Marzo.
Mai come in questo momento ci sentiamo in dovere di dire forte e chiaro che LA MAFIA è UNA MONTAGNA DI MERDA, e che non ci arrenderemo mai alla prepotenza e all’arroganza mafiosa.
Intendiamo inoltre esprimere solidarietà alla famiglia di Giorgio, ma anche a tutti quei cittadini che ogni giorno si trovano a dover subire la violenza strisciante e intimidatoria della mafia.
Ai familiari di Giorgio e a tutti quei cittadini diciamo di non mollare, siamo al vostro fianco nella quotidiana battaglia per liberare il nostro paese da tutte le mafie.

L’UNIONE DEGLI STUDENTI GENOVA
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programmato da AsamiSanctuary alle ore 16:04
martedì, 21 febbraio 2006

Come già ho detto altre volte Matrix è una delle trilogie di film che più apprezzo. Questa mia preferenza è dettata soprattutto dal contenuto ed il significato dei dialoghi di tutti e tre i film. Recentemente ho avuto l'occasione di rivedermi il Reloaded, ovvero il 2° capitolo della saga.  Ho praticamente spulciato tutte le scene del film ricavandone una buona dose di frasi pregnanti(neretto). Eccole:

NEO: Se questo è vero, allora fai parte di questo sistema... sei un altro strumento di controllo.
ORACOLO: Prosegui su...
NEO: A questo punto la domanda più ovvia diventa: come posso fidarmi di te?
ORACOLO: Non c'è dubbio, è un bel dilemma. La cosa più brutta è che non hai modo alcuno per capire se io sia qui per aiutarti o no. Quindi dipende solo da te. In poche parole, ragazzo mio, devi decidere se accettare quello che ti dirò o rifiutarlo. Dolcetto? [gli offre una caramella]
NEO: Tu sai già se l'accetterò, vero?
ORACOLO: Se non lo sapessi, bell'Oracolo sarei!
NEO: Ma se sai già la risposta, come posso fare una scelta?
ORACOLO: Perché non sei venuto qui per fare una scelta... la scelta l'hai già fatta. Sei qui per conoscere le ragioni per cui l'hai fatta. Credevo che a questo fossi arrivato ormai...
NEO: Tu perché sei qui?
ORACOLO: Per la stessa ragione. Sono golosa di dolci.
NEO: Ma perché ci aiuti?
ORACOLO: Siamo qui per fare quello che tutti dobbiamo fare qui... A me interessa una cosa sola, Neo: il futuro. E, credimi, io so che il solo modo per raggiungerlo è insieme.
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NEO: Vedo Trinity... succede qualcosa... qualcosa di brutto... lei inizia a cadere...
e poi mi sveglio.
ORACOLO: Tu la vedi morire?
NEO: No.
ORACOLO: Tu hai la veggenza ora, Neo. Stai
osservando un mondo senza tempo.
NEO: E perché non posso vedere che cosa le
succede?
ORACOLO: Non possiamo mai vedere al di là
delle scelte che non ci sono chiare.
NEO: Stai dicendo che devo scegliere se Trinity
deve vivere o deve morire?
ORACOLO: No, tu hai già operato la tua scelta.
Adesso la devi comprendere...
NEO: No, non lo posso fare. Non voglio.
ORACOLO: Lo devi fare.
NEO: Perché?
ORACOLO: Perché sei l'Eletto.
NEO: E se non ci riesco? Che succede se fallisco?
ORACOLO: Allora Zion cadrà, Neo.Il nostro tempo è scaduto. Ascoltami, Neo, tu puoi salvare Zion se raggiungi la Sorgente. Ma per farlo, ti serve il Fabbricante di Chiavi.
NEO: Il Fabbricante di Chiavi?
ORACOLO: Sì, è scomparso molto tempo fa. Non sapevamo che fine avesse fatto fino ad oggi. E' tenuto prigioniero da un soggetto alquanto pericoloso, un altro programma, uno di quelli più antichi. Il suo nome è Merovingio. Non mollerà l'osso facilmente.
NEO: Che cosa vuole?
ORACOLO: Che cosa vogliono tutti gli uomini di potere? Maggior potere. Non mollare.
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NEO: E quale sarebbe questa ragione?
SMITH: Io l'ho uccisa, Signor Anderson. L'ho vista agonizzare... con una certa soddisfazione, non lo posso negare. C'è stato un imprevisto
poi... un evento che io davo per impossibile, ma che comunque si è verificato. Lei ha distrutto me, Signor Anderson. In seguito, conoscendo
 e regole, io sapevo bene che cosa avrei dovuto fare... ma non l'ho fatto. Non ci sono riuscito... mi sono sentito obbligato a restare... obbligato a disobbedire... E adesso, come vede, mi trovo qui per colpa sua, Signor Anderson. Per colpa sua non sono neanche più un Agente di questo sistema. Per colpa sua adesso sono scollegato, sono cambiato. Un uomo nuovo, potremmo dire uguale a lei. Apparentemente libero...
NEO: Congratulazioni.
SMITH: Grazie. Ma, come lei ben sa, le apparenze possono ingannare e riportano la nostra conversazione alla ragione per cui siamo qui. Noi non siamo qui perché siamo liberi. Siamo qui perché non siamo liberi. Di sottrarci a questo dato di fatto. Non c'è ragione. Nel negarlo non c'è scopo, perché sappiamo entrambi che senza scopo, noi non esisteremmo.
CLONE DI SMITH: E' lo scopo ad averci creati.
CLONE DI SMITH: E' lo scopo che ci connette.
CLONE DI SMITH: E' lo scopo che ci motiva.
CLONE DI SMITH: Che ci guida.
CLONE DI SMITH: Che ci spinge.
CLONE DI SMITH: E' lo scopo che stabilisce.
CLONE DI SMITH: Lo scopo che ci vincola.
SMITH: Noi siamo qui per colpa sua, Signor Anderson. Siamo qui per togliere a lei quello che lei ha cercato di togliere a noi... lo scopo.
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CONSIGLIERE: [...]La gente ragiona così. A nessuno interessa come funziona una cosa, finché funziona. A me questo posto piace. E mi piace ricordare che la città riesce a sopravvivere grazie a queste macchine. Queste macchine ci tengono tutti in vita, mentre altre macchine vengono a distruggerci. E' singolare, non trovi? Il potere di dare la vita... e di toglierla...
NEO: Noi abbiamo lo stesso potere.
CONSIGLIERE: Sì, ce l'abbiamo, ma... qua sotto a volte ripenso a tutti quelli che sono collegati a Matrix e quando guardo queste macchine io non posso non considerare che in un certo senso noi siamo collegati a loro.
NEO: Ma noi le controlliamo queste macchine, non avviene il contrario.
CONSIGLIERE: Beh, certo che no... come potrebbero? L'idea stessa è una pura assurdità, ma ti spinge tuttavia a chiederti: che cos'è il controllo?
NEO: E' la facoltà di spegnere quelle macchine, volendo...
CONSIGLIERE: Giusto! E' così, hai fatto centro. Quello è avere il controllo. Se volessimo, potremmo farle in mille pezzi... prima però converrebbe valutare che cosa accadrebbe alle nostre luci, al calore, alla nostra aria.
NEO: Noi dipendiamo dalle macchine e loro da noi. E' questo il concetto, Consigliere?
CONSIGLIERE: No, nessun concetto. Ai vecchi come me non importa imporre il punto di vista. Non serve a niente...
NEO: E' per questo che non ci sono giovani nel Consiglio?
CONSIGLIERE: Osservazione acuta.
NEO: Perché non mi dice che cosa ha in mente?
CONSIGLIERE: Di questo nostro mondo tante sono le cose che non capisco...vedi quella macchina? Ha qualcosa a che fare con il riciclaggio della nostra scorta d'acqua e ti assicuro non ho idea di come funzioni. Il perché invece debba funzionare lo comprendo bene...non ho la più pallida idea di come tu abbia potuto fare alcune delle cose che hai fatto e fai, ma credo che esista un preciso perché anche per quelle. Il mio augurio è che noi possiamo conoscerlo prima che sia troppo tardi.
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MORPHEUS: Tu sai perché siamo qui?
MEROVINGIO: Sono un trafficante di informazioni, so tutto quello che riesco a conoscere. Il punto semmai è... voi lo sapete perché vi trovate qui?
MORPHEUS: Stiamo cercando il Fabbricante di chiavi.
MEROVINGIO: Ah già, è vero, sì... il Fabbricante di chiavi, certo. Ma questa non è
la ragione, non è il perché. Il Fabbricante di chiavi per sua stessa natura è un mezzo, certo non è un fine... perciò... cercare lui equivale a cercare un mezzo... per fare cosa?
NEO: Tu hai la risposta a questa domanda.
MEROVINGIO: Ma voi l'avete? Credete di averla, ma non è così. Voi siete qui perché
siete stati mandati qui. Vi è stato detto di venire qui e avete ubbidito. Del resto
è così che vanno le cose. Sapete, esiste un solo principio costante, un solo principio universale ed è l'unica autentica verità: la causalità. Azione, reazione. Causa ed effetto.
MORPHEUS: Tutto comincia però con una scelta.
MEROVINGIO: No, errore. La scelta è solo un illusione creata ed imposta tra chi ha potere e chi non ne ha. [...] Ecco, questa è la vera natura dell'Universo. Contro questa cosa noi lottiamo, la rinneghiamo, ma è una messinscena, è solo facciata. Al di sotto della nostra composta apparenza, la verità è che noi siamo assolutamente senza... controllo.[...] Causalità. Non c'è verso di sfuggirle. Le saremo in eterno assoggettati. La nostra solo speranza, la nostra pace dipendono dal capire questo. Dal capire innanzitutto il perché. Il perché è ciò che differenza noi da loro. E voi da me. Il perché è la sola vera fonte di potere. Senza di esso siete impotenti. Così siete venuti da me. Senza perché, quindi senza potere. Un altro anello della catena.
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CONSIGLIERE: Stasera rendiamo onore a questi uomini e a queste donne, a  questi nostri soldati, ai nostri guerrieri. Ai mariti, alle mogli, ai
nostri fratelli e sorelle, ai nostri figli. E ricordiamo tutti quelli  che abbiamo perduto, rendendo poi grazie per tutti quelli che abbiamo  ritrovato e che ora sono qui accanto a noi. Ora gradirei che fosse  qualcun altro a concludere questa orazione. uno che non ha un'occasione  di parlare qui da lungo tempo, ma sono certo, dirà cose che abbiamo  utti bisogno di sentire. La parola a Morpheus.
MORPHEUS::  ZION Ascoltami. Corrisponde a verità quello che molti di voi hanno  sentito dire. Le macchine hanno costituito un'armata e mentre vi parlo  si sta avvicinando alla nostra città, questa armata. Credetemi quando vi  dico che abbiamo tempi molto duri e difficili davanti a noi ma se  vogliamo prepararci ad affrontarli dobbiamo prima liberarci delle nostre  paure. Io sto qui, adesso, davanti a voi, assolutamente tranquillo.  Perché ? Perché credo fermamente in qualcosa e voi no ? No ! Mi vedete  qui, senza il minimo timore, perché mi ricordo, mi ricordo perché sono qui, non grazie al percorso che scorgo davanti a me, ma grazie al percorso che mi sono lasciato alle spalle. Mi ricordo che sono cento anni che combattiamo contro queste... macchine. Mi ricordo anche che sono cento anni che mandano i loro eserciti a distruggerci. E dopo un secolo di guerra senza quartiere, mi ricordo la cosa più importante di tutte: CHE NOI SIAMO ANCORA QUI ! Stasera facciamo sí che arrivi un messaggio a  quell'armata. Stasera facciamola vibrare questa caverna. Stasera  facciamoli tremare questi edifici di pietra, di acciaio, di terra; che  ci sentano tutti, dal nucleo del pianeta fino al cielo nero. Stasera  ricordiamo loro che capiscano una volta per tutte che questa è Zion e  che noi non abbiamo paura !
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MORPHEUS: È tutta la vita che combattiamo questa guerra. Stanotte  possiamo porvi fine. Stanotte non è un evento fortuito, non c'è niente
di fortuito. Non siamo venuti qui per caso. Io personalmente non credo  nel caso. Specie ora davanti a tre  obiettivi, tre  capitani, tre navi. Io non parlerei di coincidenza... ma di provvidenza, di scopo.   Io penso che trovarci qui sia  la nostra sorte. Credo sia il nostro destino, e penso che quanto accadrà  stanotte in fondo per ognuno di noi rappresenti il vero scopo della nostra vita.
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ARCHITETTO: Giusto, è vero. Interessante, sei stato più veloce degli altri. Matrix è più vecchia di quanto tu immagini. Io preferisco contare partendo dalla comparsa della prima anomalia, fino al manifestarsi della successiva. Questa è la sesta versione.
NEO: Ci sono solo due possibili spiegazioni: o nessuno me lo ha mai detto o nessuno Lo sa.
ARCHITETTO: Precisamente. Come ora stai senza dubbio intuendo, l'anomalia è sistemica e crea pericolose fluttuazioni anche nelle più semplici equazioni.
NEO: La scelta. Il problema è la scelta.
ARCHITETTO: La prima Matrix che disegnai era assolutamente perfetta. Un'opera d'arte, impeccabile, sublime. Un trionfo eguagliato solo dal suo monumentale fallimento. L'inevitabilità del suo destino mi è ora evidente quale conseguenza dell'imperfezione
intrinseca dell'essere umano. Perciò la riprogettai basandomi sulla vostra storia, per rispecchiare con accuratezza le espressioni grottesche della vostra natura. Tuttavia venni ancora frustrato dal fallimento. In seguito giunsi alla conclusione che la risposta mi sfuggiva perché esigeva una mente inferiore, o se vogliamo, una mente meno vincolata della mia a parametri di perfezione. Tant'è che la soluzione fu trovata per caso da un altro programma intuitivo inizialmente creato per indagare su alcuni aspetti della psiche umana. Se io sono quindi il padre di Matrix, lei è senza dubbio alcuno sua madre.
NEO: L'Oracolo.
ARCHITETTO: Ti prego! Come ho detto, lei trovò per caso una soluzione grazie alla quale il 99% dei soggetti testati accettò il sistema a condizione di avere una scelta, anche se la consapevolezza di tale scelta era a livello quasi inconscio. Benché la trovata funzionasse, era fondamentalmente difettosa, dato che di fatto generava quella contraddittoria anomalia sistemica (detta libero arbitrio ndAsami) che, se non controllata, poteva minacciare il Sistema stesso. Ergo, coloro che non rifiutavano(e parliamo sempre di una minoranza), lasciati senza controllo, potevano costotuire
una crescente probabilità di disastro.
NEO: Qui sta parlando di Zion...
ARCHITETTO: Tu ora sei qui perché Zion sta per essere distrutta. Ogni suo abitante sarà sterminato e l'esistenza stessa della città sarà cancellata.
NEO: Stronzate!
ARCHITETTO: Il rifiuto è la più prevedibile di tutte le reazioni umane. Comunque sia, sta tranquillo: questa sarà la sesta volta che siamo costretti a distruggerla. E ormai siamo diventati oltremodo efficienti nel farlo. La funzione dell'Eletto è quella di tornare alla Sorgente permettendo una temporanea distribuzione del codice di cui sei portatore e il ripristino del programma originale. Dopo ti verrà chiesto di selezionare dall'interno di Matrix 23 individui, 16 femmine e 7 maschi, per ricostruire Zion. La mancata ottemperanza a questo processo provocherà un cataclismico crash del Sistema che ucciderà chiunque sia collegato a Matrix, cosa che, abbinata all'annientamento di Zion, sostanzialmente causerà l'estinzione dell'intera razza umana.
NEO: Non vi conviene. Non lo permetterete. Gli esseri umani vi servono per sopravvivere.
ARCHITETTO: Esistono livelli di sopravvivenza che siamo preparati ad accettare. Tuttavia la questione
più rilevante è se tu sei pronto ad accettare la responsabilità per la morte di ciascun essere umano di questo mondo. E' interessante osservare le tue reazioni... I tuoi 5 predecessori erano di proposito costruiti intorno alla comune attribuzione di una sensibilità positiva allo scopo di creare un profondo attaccamento al resto della tua specie per facilitare il compito dell'Eletto. Ma se gli altri vivono questo attaccamento in modo generico, la tua esperienza a riguardo è molto più specifica, dato che coinvolge l'amore...
NEO: Trinity!
ARCHITETTO: A proposito, è entrata in Matrix per salvarti la vita a costo della sua...
NEO: No!
ARCHITETTO: Il che ci porta infine al momento della verità, in cui la vostra fondamentale imperfezione finalmente si manifesta e l'anomalia può rivelarsi nella sua doppia veste di inizio e di conclusione. Ci sono 2 porte: la porta alla tua destra conduce alla Sorgente e alla salvezza di Zion; quella alla tua sinistra riconduce a Matrix, a lei e alla tragica fine della tua specie. Come tu hai ben riassunto, il problema è la scelta. Ma noi sappiamo già quello che farai, non è vero? Già intravedo la reazione a catena... precursori chimici che segnalano l'insorgenza di un'emozione disegnata appositamente per soffocare logica e ragione... un'emozione che già ti accieca e ti nasconde la semplice ed ovvia verità: lei è condannata, sta per morire e non c'è
niente che tu possa fare per impedirlo. La speranza! La quintessenziale illusione umana e al tempo stesso la fonte della vostra massima forza e della vostra massima debolezza.
NEO: Se fossi in lei, spererei di non dovermi rincontrare.
ARCHITETTO: Non avverrà.
commenti (3)(Se avete qualcosa da ridire…)

programmato da AsamiSanctuary alle ore 17:36
martedì, 14 febbraio 2006

FEBBRE

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